In questo momento giovedì, 23 aprile 2009 | 14:19

Navigazione qui politica | Buone e cattive notizie


Comincio subito con la cattiva, così almeno posso concludere il post con un briciolo di speranza.

Il solito piccolo fascistello al comando del comune di Roma ha negato per il secondo anno consecutivo il patrocinio del Comune di Roma al gay pride locale. Motivazione?

"..Il patrocinio va dato quando non si tratta di manifestazioni di tendenza ma che danno voce a tutte le idee e i punti di vista e nel caso del Gay Pride non è così.."

Bene, auspichiamo per il 2010 il coinvolgimento di Forza Nuova e Casa Pound per la realizzazione della manifestazione, magari con un bel carro pieno di scritte inneggianti alla pulizia etnica e all'incitamento a bruciare i gay nei forni, così almeno risolviamo anche il problema dell'affollamento nei cimiteri, chè, signora mia, anche questa è un altra questione mica da ridere.
Inoltre, consiglierei di mettere in scaletta un bell'intervento di Monsignor Fisichella, quello che ha sempre una parola buona per tutti, quello che sverna un giorno sì e l'altro pure da Vespa, quello che incarna meglio di tutti i suoi colleghi in Vaticano la virtù cattolica per eccellenza (l'ipocrisia), magari con l'ausilio di Paola Binetti di cilicio vestita. Chissà se in questo caso il Patrocinio sarebbe garantito...

Passiamo ora alla bella notizia. Mentre nei mesi scorsi tutte le televisioni discettavano a tutte le ore della nauseante cagatina di chihuahua partorita dal mononeurone di Povia, in questi giorni nessuno ha pensato bene di informare i cittadini della sentenza del Tribunale di Venezia che rimanda alla corte costituzionale il pronunciamento circa l'incostituzionalità del divieto dei matrimoni gay. Tranne i siti a tematica omosessuale su internet e il solito giornalaccio dell'eunuco berlusconiano, che titola "Sentenza choc: possibili le nozze gay. Ora parola alla Consulta", al solo fine di solleticare l'omofobia insita nei lettori di quel patetico quotidiano, nessuno ha sentito l'urgenza di informare i cittadini di un passaggio fondamentale per il nostro miserrimo paese. Tace ovviamente il Corriere di Ernesto Servi della Parrocchia, tace La Stampa, tace perfino La Repubblica (oddio, sia mai che quel risicato 20% di masochisti possa diminuire ulteriormente con un dibattito sui gay).
Consiglio tutti voi di leggere il testo delle motivazioni, perchè è una vera gioia vedere con i propri occhi smontate una ad una tutte le cazzatine omofobe, ridicole e fasciste insite nelle "tesi" dei fautori del matrimonio tradizionale.

http://www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com/ContentGuidaDiritto/Doc.aspx?IdDocumento=10507117&IdFonteDocumentale=13&Tipo=newshome&cmd=cc&sezione=cc

C'è soprattutto il passaggio inerente quel famigerato art.29 della nostra Costituzione, tanto citato dalle varie Bertolini dei miei stivali, che andrebbe scritto a caratteri cubitali su tutte le case d'Italia.
Nonchè la chiosa di una sentenza della Corte Suprema del Sudafrica che ha abolito il divieto per i matrimoni fra persone dello stesso sesso: "L'antichità di un pregiudizio non è una buona ragione per la sua sopravvivenza".
Sante parole.
Sono proprio curioso di sapere come i supremi giudici si muoveranno: quale codicillo troveranno per replicare alle sacrosante osservazioni del Tribunale di Venezia?
Tanto, anche nel caso in cui i giudici confermassero le tesi suddette, ci penserebbe il Nano a cambiare le carte in tavola, col solito decreto-vergogna partorito in due ore.
Aspettiamo comunque questa benedetta Corte cosa avrà da dire in proposito..

Ad ogni modo, mi sembra davvero rilevante sottolineare l'operato delle associazioni "Certi diritti" e "Rete Lenford". Un esempio di lotta dal basso, convinta, senza piazzate, senza inutili proclami. Continuo ad essere sicuro che sia inutile partecipare alle risse televisive, agli immondi dibattiti trash col solito vigile-giornalista di turno ("Adesso tocca a lei, no, silenzio per favore, lei ha già parlato prima, ora tocca al senatore, cinque minuti, ascoltiamo il frocio, ehm, omosessuale, no mi scusi se l'interrompo ma devo far parlare l'omofobo, noi siamo per il contraddittorio, fine della trasmissione grazie e alla prossima settimana"), alle briciole che questa politica concede a chi in questo paese è in minoranza, alle manifestazioni sterili e fini a se stesse. L'esempio di queste associazioni è lampante in questo senso.
Non tutti in questo paese si sono arresi.
E' un bel segnale.
Bellissimo, direi..


Scritto da simonros

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In questo momento giovedì, 16 aprile 2009 | 12:13

Navigazione qui | Solidarietà a Vauro



Scritto da simonros

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In questo momento sabato, 11 aprile 2009 | 20:33

Navigazione qui musica | L'amore non ha fine


Come capita spesso in questo luridissimo paese, per essere considerati dal mondo dello spettacolo devi o prostituirti al miglior offerente o schiattare.

Valentina Giovagnini, ahinoi, non ha potuto vedere in vita l'uscita del suo secondo disco, pronto da molto tempo, ma fermo per il disinteresse della discografia nazionale, troppo impegnata dietro le cagatine partorite dai replicanti di Mario De Filippi e dalle amebe di X Factor. Eppure l'inizio era stato di sicuro successo: secondo posto al Festival di Sanremo del 2002 (dietro la burina di Sora, ai tempi ancora monociglio e con l'aria da bimba innocente, con la solita insulsa robaccia neo-melodica priva di qualsiasi interesse), vendite buone, ottimo riscontro per i due singoli, la splendida "Il passo silenzioso della neve" e "Senza origine". Nel 2003 viene pubblicato "Non piango  più" nel silenzio più assoluto dei media. Poi più nulla.

Pare che ci siano state promesse mai mantenute da parte di qualche discografico e continue bocciature da parte dei selezionatori vari del Festival di Sanremo (beh, certo, se pensiamo che in questi anni abbiamo avuto in gara catafalchi catarrosi riesumati solo per compiacere le bburinone ottantenni all'ascolto, gruppazzi agghiaccianti per infervorare le ovaie delle brufolose adolescenti e i soliti raccomandati, si capisce il perchè di questi rifiuti).

A Gennaio di quest'anno poi la terribile notizia della morte.

Ora il disco verrà pubblicato (il 17 Aprile) e i proventi devoluti ad una Onlus che porta il suo nome.

Una iniziativa lodevole da parte dei genitori e dei familiari. Che non toglie l'amaro di una scomparsa prematura e ingiusta.


Scritto da simonros

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In questo momento giovedì, 19 febbraio 2009 | 16:48

Navigazione qui mina | Sulla tua bocca lo dirò


Il nuovo disco dell'Imperatrice della Musica Italiana.



1. Mi chiamano Mimì
2. Ideale
3. I have a love
4. Caro mio ben
5. Oblivion (Una sombra más)
6. Mi parlavi adagio
7. Manon (Preludio al terzo atto di "Manon Lescaut")
8. Bess, you is my woman now - I' love you Porgy
9. È la solita storia...
10. Nessun dorma
11. E lucevan le stelle
12. Sono andati?    


Scritto da simonros

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In questo momento domenica, 19 ottobre 2008 | 11:36

Navigazione qui musica | Varie (e avariate) dal mondo delle sette note


1) Il nuovo singolo di Fiorella Mannoia si intitola "Io posso dire la mia sugli uomini". Autore Ligabue. Ligabue? Quello che canta la stessa identica canzone da 10 anni? Quello che non potrebbe dire la sua nemmeno sulle rane? Quello che usa sempre gli stessi tre accordi per le sue "composizioni"? Sì, proprio lui. D'altronde, se Calderoli è ministro, perchè mai Ligabue non può arrogarsi il diritto di dire la sua sul genere umano. E infatti la canzone è la solita ciofeca piena di luoghi comuni, interpretata sciattamente dalla Mannoia.

2) La versione economica di Amy Winehouse (Giusy Ferreri) ha pubblicato una nuovissima clonazione. Direttamente dal remix di "Back to black" arriva questa "Novembre", firmata Roberto Casalino e prodotta da Titti Ferro. In rete è tutto un proliferare di post che denunciano lo scandalo "Ma Giusy copia!!!". Sempre perspicaci questi italiani...Nel frattempo su Facebook è nato un nuovo gruppo: "Rispediamo Giusy Ferreri a battere gli scontrini al supermercato".

3) Sta per arrivare il nuovo singolo della Menopausini. Tenete alla larga dalle radio i deboli di cuore.

(oh my god...!!!)

4) Non c'entra niente, ma sono curioso di sapere quale altra disabilità la De Filippi ha sdoganato in diretta tv ieri sera per accaparrarsi qualche punticino di share in più..

5) Del duetto tra Mina e la Vanoni non mi pronuncio, mi rendo conto di essere troppo fazioso e quindi taccio. Sul resto del disco posso invece esprimermi con la consueta pacatezza: Jovanotti disintegra "Più" e "Io so che ti amerò" (quando lo capirà che è stonato come una campana? E che deve togliersi lo straccio dalla bocca prima di incidere un pezzo?), la versione economica di Amy Winehouse distrugge "Una ragione in più" imitando il suono dei maiali quando vengono sgozzati dal macellaio, Morandi massacra "La musica è finita" con la sua solita retorica. Belli invece i duetti con la Consoli (sebbene l'arrangiamento sia identico ad un pezzo della Winehouse, che, detto tra noi, se s'incazza, manda pè stracci mezzo Mondo, visto che tutti attingono a piene mani dalla sua ultima fatica) e con un contenuto Baglioni. Non l'avrei mai detto, ma anche i Pooh fanno una bella figura.

6) Ho un sogno. Durante una puntata di Amichecche, mentre Disgrazia di Michele sciorina una delle sue solite stronzate anti-musicali, entra in studio un omone gigantesco e nerboruto, munito di chitarra. Dopo essersi presentato "Buonasera, sono K.D.lang", e dopo aver sterminato come Uma Thurman in Kill Bill l'intera giuria dell'osceno programma, l'uomo imbraccia lo strumento e comincia ad incantare gli astanti, insegnando loro che non serve sgolarsi per "arrivare al pubblico". Infine, tra il tripudio generale, sfida Mario nella gara "Vediamo un pò chi ce l'ha più lungo". Trionfo del dotatissimo Lang e ko tecnico per Mario, che si consola tra le braccia della Celentano.

7) Come riuscire a far diventare l'uomo più odioso del Mondo (Pierluigi Diaco) un santo? Semplice. Basta invitare Donatella Rettore in trasmissione (in avanzato stato di decomposizione, mentale e fisica). Tra le vaccate pronunciate dalla sempre sobria cantautrice veneta, ce n'è una particolarmente divertente: "I miei fan sono gay, mentre la Pravo e la Bertè sono seguiti dalle checche. Le checche sono gli omosessuali laidi, dediti al chiacchiericcio, mentre i gay sono gli omosessuali maschi". Della serie, Levy-Strauss me fa 'na pippa. Il WWF però ha aperto subito la caccia ai "gay maschi" fan della Rettore: una specie sicuramente in via d'estinzione.


Scritto da simonros

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In questo momento mercoledì, 01 ottobre 2008 | 15:36

Navigazione qui confessioni | Il favoloso mondo di Facebook...


Da quando mi sono iscritto a questo nuovo, com'è che lo chiamano, "social network" (altrimenti detto "famo vedè a tutti quanto semo fighi e de talento..."), sono riemersi dalla notte dei tempi dei personaggi della mia esistenza che sembravano caduti nel più totale dimenticatoio.

Orribili compagni di scuola che ho detestato dal più profondo del mio cuore, lontani figuri che ho salutato una sola volta in vita mia (magari pure per sbaglio), che ti contattano solo per aumentare la schiera delle amicizie (un pò come i maschi che si misurano sotto la doccia il pisello, i partecipanti a facebook cercano clamorosamente di allungare la lista dei conoscenti con ogni mezzo, per poi vantarsene con parenti vicini e lontani), enormi paraculi mai visti nè frequentati che esordiscono con la classica frase "Ma non ci siamo conosciuti da qualche parte?" solo per strappare una miserabile adesione a qualche gruppo, individui anormali che richiedono la partecipazione a sondaggi allucinanti (della serie "quanto ti senti zoccola da uno a dieci?", "in quale girone infernale finirai quando morirai?", "preferisci la fellatio o il 69?").

Ma c'è un aspetto di facebook che adoro alla follia.

I fanclub al contrario.

Solo nell'ultimo giorno mi sono iscritto ai seguenti gruppi:

1) "Mara Carfagna mi fai schifo" (ce n'erano diversi, ma questo, nella sua "semplissscità" e "sobbrietà" mi è sembrato meritare la mia iscrizione)

2) "Aboliamo Gigi D'alessio da questo mondo" (un partito che si presentasse con questo slogan alle prossime elezioni europee lo voterei subito)

3) "Partecipa anche tu alla sottoscrizione: APRIAMO una merceria a Laura Pausini" (geniale!!)

Come i bimbi di tre anni, mi metto alla ricerca dei personaggi che più detesto e verifico la presenza di un fanclub al contrario.
D'altronde, se questa battaglie civili non vengono sostenute dai nostri ridicoli partiti, a chi mai dovremmo rivolgerci? Ma a Facebook ovviamente.

A Novembre poi dovrebbe uscire il nuovo cd della Pausini.
Occorre far presto..


Scritto da simonros

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In questo momento martedì, 23 settembre 2008 | 11:34

Navigazione qui mina | Nozze d'oro


So che odia gli anniversari, cara la mia Signora.

So che in questi giorni è impegnata nella realizzazione del nuovo cd di inediti (per il quale ha rifiutato l'oscena canzone di Ramazzotti "Solo un volo", incisa dalla Vanoni in duetto con l'autore. A confronto con i miagolii ributtanti del cantautore romano, la Rifatta sembra la Streinsand).

So che non ama molto questi speciali in cui sembra che Lei sia morta da 10-15 anni, che ripropongono sempre gli stessi filmati, che trascurano le tante meravigliose pagine di televisione da Lei realizzate.

So che detesta i panegirici.

Eppure mi sento di festeggiarla comunque questa ricorrenza. 50 anni volati via in un attimo, eppure pieni di scoperte musicali, di passioni, di travolgente talento.



Una voce.

Libera, materna, potente, sensuale.

In quel 1978, anno in cui decise di dire addio a concerti e televisione, lei aveva già capito tutto. Aveva capito che si stava per chiudere un'epoca e se ne stava per aprire un'altra. Al di là di tutte le assurde teorie sul suo ritiro, continuo a pensare che la scelta è stata dettata esclusivamente dalla voglia di mettere al centro dell'attenzione solo la sua Voce.
E anarchicamente ha scelto di sparire.

Chissà come deve rodere a tutte quelle divette/ninfette costrette a vendere tutto quello che possiedono per 5 minuti di popolarità, a quei ragazzi in cerca di facile successo, agli amici di Maria, alle colleghe cadute in rovinosa disgrazia, ai marchettari che pur di vendere qualche copia in più del loro ultimo, penoso disco sarebbero disposti ad andare anche in una trasmissione di Maurizia Paradiso, ai tanti cerebrolesi privi di talento che pascolano assurdamente nel tinello televisivo odierno. Me li immagino mentre si domandano "Ma guarda 'sta stronza che se ne sta a casa sua, incide un disco l'anno e tutti la cercano. Perchè lei sì e io no?".



Parafrasando un suo celebre successo, si potrebbe rispondere "Questione di talento".

Già il talento, sconosciuto ai più oggi.

A loro  rimarrà il ricordo effimero di un successo fuggevole come un refolo di vento in pieno agosto.
A Lei invece, l'eterna gratitudine di una nazione a cui ha saputo regalare emozioni irripetibili.

Tanti auguri, Signora.

Di vero cuore.


Scritto da simonros

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In questo momento venerdì, 19 settembre 2008 | 11:51

Navigazione qui politica, classifiche, personaggi tv | Shit parade


Si inaugura questa settimana la classifica dei personaggi che si sono segnalati per azioni particolarmente indegne durante gli ultimi sette giorni.
Cominciamo subito partendo dalla prima posizione fino ad arrivare alla quinta.
La top five oggi è composta dai seguenti figuri:

1) Valentina Vezzali. Per la penosa esibizione fornita nel salotto di "Prima porta" di Bruneo, rappresentazione del più ributtante leccaculismo italico.
La poverina poi  ha peggiorato la frittata, ammettendo che lei si sarebbe comportata nello stesso identico modo anche se il Premier fosse stato Veltroni o Prodi. Della serie "Francia o Spagna, purchè se magna". Arivomito.



2) Mario Luzzatto Fegiz. Per aver concesso una pagina del quotidiano più venduto d'Italia alle ecolalie di una donna sopraffatta dal silicone e dalla rabbia. La logica è sempre la stessa: privilegiare l'insulto e l'urlo a scapito della riflessione seria. Patetico.




3) D'Alema. Per aver compreso oggi che Berlusconi è uno che utilizza il potere per fare i propri interessi. No comment.



4) Riotta. Per aver ridotto il Tg1 a velina ufficiale del berlusconismo più becero. Ennesimo zerbino di una lunga e infinita collezione. Superfluo.


(ma in testa cosa ha? Un tappetino per il bagno?)

5) Mara Carfagna. Per aver proferito tali parole "Ho orrore per chi vende il proprio corpo". Masochista.


Scritto da simonros

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In questo momento martedì, 16 settembre 2008 | 13:04

Navigazione qui politica, personaggi tv | Porno d'autore


Che Valentina Vezzali fosse la nuova Dea del Male non avevo dubbi, già prima delle ultime Olimpiadi.
La ricordo nelle vesti di "Madre coraggio" in una oscena puntata de "La vita in diretta" mentre parlava di se stessa in terza persona, elencando le sue gesta manco fosse la novella Madre Teresa di Calcutta ("mi sveglio tutte le mattine presto, bado al mio bambino, seguo duri allenamenti", minchia! E le altre decine di milioni di italiane che fanno le stesse cose senza che una telecamera nobiliti il loro sforza cosa sono?)
Non sapevo però che aspirasse alla carriera di Pornostar.

La Carfagna comincia ad avere una spietata concorrenza.



Detto che la Vezzali non rappresenta proprio nessuno nel Mondo (se non il suo Ego illimitato), detto che non vedevo una così alta percentuale di fanatismo peloso in tv dai tempi della telefonata (incomprensibile) di Papa Giovanni Paolo II ad un ributtante Bruneo Vespa, mi pare abbastanza evidente chi occuperà la prossima poltrona del Ministero delle Pari Opportunità.

Questione di "pilu" direbbe Albanese.

Vomito.


Scritto da simonros

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In questo momento mercoledì, 10 settembre 2008 | 12:04

Navigazione qui cinema | Lontano da Lei


Esce oggi un dvd davvero imperdibile.

Una storia d'amore toccante, delicata, emozionante. Un film, trascuratissimo da noi, che meriterebbe invece ben altre ribalte, attualmente occupate dalle Estati al mare degli osceni Fratelli Vanzina e dalle commediacce orrebonde che stanno inavadendo a cadenza settimanale le nostre meravigliose sale cinematografiche.

Sto parlando di "Lontano da lei", opera prima di Sarah Polley, attrice canadese, già pluripremiata interprete di pellicole come "La mia vita senza me" e "La vita segreta delle parole". Ed è proprio considerando l'inesperienza della giovane Sarah che si rimane piacevolmente colpiti dalla maturità con la quale è stata in grado di affrontare un tema, quello dell'Alzheimer, davvero ostico da affrontare. Il rischio patetismo e' sempre dietro l'angolo quando si parla di argomenti simili, ma, con grande stupore, la Polley è riuscita a rappresentare in maniera esemplare come un evento tragico possa riconfigurare la vita e i sentimenti di due esseri umani.

I primi 40 minuti sono talmente perfetti, corposi e stilisticamente impeccabili che basterebbero da soli a indicare la valenza del film. Con pochi tocchi magici, grazie ad una sceneggiatura perfetta (la storia è tratta da un racconto della scrittrice Alice Munro), i due protagonisti emergono da un passato che si percepisce non privo di asperità, ma ancora capaci di resistere all'orrore di una malattia che devasta i ricordi e le speranze di concludere il tragitto dell'esistenza insieme. Colossali le interpretazioni dei due attori protagonisti, un immenso Gordon Pinsent e una strepitosa Julie Christie, meravigliosamente segnata dal tempo, alla faccia di tutte quelle ributtanti attrici della sua età ridotte ormai a maschere di cera inespressive e ridicole. La sua performance avrebbe davvero meritato una statuetta; ci sono due o tre scene in cui si rimane senza fiato per la bravura con cui riesce a interpretare il personaggio (va sottolineato anche come il doppiaggio italiano, per una volta, abbia mantenuto intatto il fascino della voce della Christie).

A onor del vero va detto che non tutte le sequenze della seconda parte del film sono degne di nota e qualche passaggio poco efficace permane. Ma sono difetti che si perdonano molto volentieri.

Un acquisto che consiglio caldamente a tutti coloro che vogliono ancora tornare ad emozionarsi guardando un film e non "a passà der tempo senza pensà..".

Segnalo infine la bellissima canzone di chiusura del film, "Helpless" di Neil Young, superbamente interpretata da K.D. Lang.


Scritto da simonros

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