In questo momento martedì, 15 luglio 2008 | 13:20

Navigazione qui | Cento giorni


Caterina Caselli - CENTO GIORNI (1966)
(Mogol - Soffici)

Cento giorni
Cento giorni, cento ore, o forse
cento minuti mi darai.
Una vita, cento vite,
la mia vita in cambio avrai.

Un abbraccio, cento abbracci,
qualche carezza avrò da te.
I miei occhi, la mia bocca,
e il mio cuore avrai da me.

Perché per te questa vita è un girotondo
che abbraccia tutto il mondo, lo so,
ed invece la corsa della vita
per me si è già fermata negli occhi tuoi.

Io ti amo, io ti amo,
più della vita, lo sai.
Per cento giorni, per cento anni,
non finirò di amarti mai.
non finirò di amarti mai.

Perché per te questa vita è un girotondo
che abbraccia tutto il mondo, lo so,
ed invece la corsa della vita
per me si è già fermata negli occhi tuoi.

Io ti amo, io ti amo,
più della vita, lo sai.
Per cento giorni, per cento anni,
non finirò di amarti mai.
non finirò di amarti mai.


Scritto da simonros

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In questo momento mercoledì, 09 luglio 2008 | 15:03

Navigazione qui politica | Il regime


E' ufficiale.

In Italia c'è un regime.

Basta leggere qualche articolo a caso sulla Rassegna stampa odierna, oppure i soliti editoriali di Repubblica e Corriere della Sera, o ancora vedere qualche telegiornale per rendersene conto. Come in un libro di Orwell, in un romanzo di Ballard, il potere, mai così unito, si scaglia senza se e senza ma contro una manifestazione che ha radunato migliaia di persone in Piazza Navona, spinte dalla voglia di non arrendersi, di guardarsi in faccia per vedere chi c'è e chi s'è per l'ennesima volta tirato indietro, di cercare un appiglio, un'ancora di salvataggio per sopravvivere in questo Paese squassato e sull'orlo della rovina.

Leggetevi l'editoriale dell'osceno Berselli su Repubblica. Avrebbe potuto scrivere quell'articolo anche tre giorni fa. Non un riferimento all'intervento di Grillo, non una critica specifica. Solo un attacco preventivo, sganciato dall'intervento di ieri sera.


Nessun giornale vi dirà mai che la Piazza era piena di giovani, quei giovani che fa comodo pensare  rappresentati solo da Lucignoli e Veline, da Melite sceme e tronisti indecenti, nessun telegiornale vi informerà mai che quelle migliaia di lavoratori, di elettori, di italiani sono andate via alla fine della manifestazione con il sorriso sulle labbra, nella speranza che qualcosa ancora possa cambiare perchè c'è tanta gente onesta e ieri sera se n'è avuta un'ennesima dimostrazione, nessun editorialista vi dirà  che l'intervento di Sabina Guzzanti è stato subissato di applausi dall'inizio alla fine, osannata da quelle persone che non si riconoscono più in gentaccia come Veltroni e Rutelli che pure avevano votato nell'estremo tentativo di far vincere il male minore, nessun pennivendolo a cottimo vi informerà che le accuse contro Ratzinger sono state le più applaudite, le più entusiasticamente accolte dalla piazza che ha tributato all'attrice una vera ovazione, nessun venduto vi enuncerà  mai che le facce perplesse si sono registrate solo dietro quelle transenne che contenevano i nostri rappresentanti in Parlamento, tra quei politici che dovrebbero tutelare e garantire quella parte del paese laica e progressista, nessun illuminato di corte vi dirà che non sono certo queste manifestazioni a far perdere le elezioni alla sinistra, visto e considerato che Veltroni and company ci riescono benissimo da soli da anni, con le loro politiche timorose e conservatrici.

Ieri non c'erano persone che manifestavano solo contro Berlusconi, ma contro chi vuole imporre un modello precostituito di vita, di pensiero, di nazione.
Per questo gli attacchi a Napolitano e a Ratzinger sono sacrosanti.
Napolitano sta firmando qualsiasi oscenità partorisca la mente repellente di Berlusconi e Ratzinger con i suoi continui interventi seguita, con la compiacenza dei politici tutti, ad irrompere nelle nostre vite con la sua visione del Mondo, retrograda e razzista.

All'estero ci deridono tutti, ci chiamano "L'africa dell'Europa", ci guardano attoniti, non perchè offendiamo il Papa, bensì per il contrario, perchè stiamo ancora lì a sentire quello che dice un uomo di ottantanni vestito di bianco che si fregia di essere il Rappresentante di Dio in terra.

Per questi motivi e per molto altro, oggi sono con Sabina Guzzanti, attaccata vergognosamente da destra e sinistra, perchè ha dato voce alle mie parole, alle mie speranze, al mio sdegno.
Non me ne frega niente dei voti presi o non presi, delle cazzate dette da chi pensa di fare politica e in realtà cura solo i proprio interessi, delle strategie della ridicola Finocchiaro (dall'alto della batosta elettorale in Sicilia è curioso sentir parlare di strategie proprio dalla sua bocca), delle minchiate del PD e della politica del consenso.

C'è una maggioranza di italiani che trova giusto votare Berlusconi. Bene.
C'è però una minoranza di italiani che si riconosce nelle parole della Guzzanti, di Travaglio, di Grillo e che non è rappresentata in Parlamento.
Ieri quella piazza, quella gente ha finalmente trovato la forza di far capire che esiste e che ha diritto di parlare come e quando vuole.

Senza sconti per nessuno.




Scritto da simonros

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In questo momento martedì, 01 luglio 2008 | 10:53

Navigazione qui trash | Go Go Asia...


Premesso che:

1) Il cane recita di gran lunga meglio di Asia. Infinitamente più espressivo.

2) Il palo in acciaio è più aggraziato e flessibile di lei.

3) La scena è già candidata ai prossimi "Merda-trash Award 2009" nella categoria "Pellicola sprecata" e "Se ne sentiva proprio il bisogno?"

Premesso tutto questo, io Asia Argento non riesco a odiarla. Anzi. Mi sta proprio simpatica. Sarà che è una baraccona svanita, sarà che crescere in una famiglia come la sua non deve essere stato proprio facile, sarà che quella voce sgraziata e intrisa di dialetto mi fa tanto ridere, ma tutte queste critiche che le piovono addosso mi sembrano esagerate.
E' vero, non sa recitare, ma con tante inutili attricette in giro, proprio con lei dobbiamo prendercela?
E massacriamo un pò la Arcuri, suvvia...

E poi. Questa scena già è entrata nella mia classifica del miglior trash annata 2008.
Sò soddisfazioni, signora mia...


Scritto da simonros

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In questo momento giovedì, 12 giugno 2008 | 11:20

Navigazione qui politica | Miss Sobrietà


Non sono fissato.

E' che, poverina, lei ce la mette tutta, ma le cazzate le escono spontanee.

Da Segnalare:

1) Il Tg2 è ufficialmente la velina del regime Berlusconiano III. Emilio Fede si accomodi pure in panchina.

2) Il nerd iniziale. Fulgido esempio di padre e marito di coppia "naturale" ed eterosessuale. "Bada aò, mortacci loro e de 'sti froci de merda. 'Ste manifestazioni del genere servono solo a schedalli, così, aaaa prossima jannamo sotto casa e je famo er culo. No, peccarità, che je piace pure..."

3) Il perenne occhio sbarrato della Carfagna. Vorrà fare concorrenza all'occhio della madre della Corazzata Potemkin di Ejzenštejn?

4) Roma Capitale della Cristianità. Oibò, e io che pensavo fosse capitale della Repubblica Italiana. Che somaro che sono.

5) Da notare il piglio da madre coraggio alla oscena domanda del giornalista ( "latente omosessualità" l'avrà partorita per caso la Binetti?). Della Serie: "Ida Di Benedetto me fa 'na pippa"

6) Il concetto è sempre lo stesso. Sei frocio e vivi in Italia? Ringrazia Dio ogni giorno che hai la possibilità di vivere in questo Paese di eletti senza che nessuno ti spacchi la faccia un giorno sì e l'altro pure. Quant'è cristiana 'sta gente, signora mia...


Scritto da simonros

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In questo momento mercoledì, 21 maggio 2008 | 14:57

Navigazione qui politica | Di redente e di società ideali...


Ora, non voglio star lì a fare il moralista su una che nemmeno tre anni fa faceva coppia fissa con Mengacci e sculettava a Piazza Grande con quell'omofobo di Magalli.



Però però.
Sono sempre stato dell'idea che una persona vada giudicata per quel che è e per quel che sa fare. E' per questo che Amara Scrofagna in un paese civile starebbe ancora a vender pentole al posto di Mastrota.
Dico io, in quale altro stato civile un Ministro per le Pari opportunità se ne esce dicendo che oggi gli omosessuali sono perfettamente integrati adducendo come prova le dichiarazioni di qualche suo amico gay (saranno stati mica Dolce e Banana a dirgli una fesseria tale? Si accettano scommesse...).
E la direttiva dell'Unione Europea che invita gli stati membri a legiferare per garantire diritti a tutte le coppie di fatto? E il governo conservatore svedese che sta addirittura tentando di far celebrare i matrimoni gay nelle chiese protestanti, in barba agli appelli della Curia Cattolica? E le sentenze, che ormai arrivano da tutto il Mondo, che riconoscono come una discriminazione il fatto di non riconoscere alle coppie omosessuali gli  stessi diritti di quelle eterosessuali?

"Embè, oltre tutto che ve permettemo de vive, state pure a rompe er cazzo sui diritti? Ma annatevela a pià in der cul...no, no pè carita che je piace pure a 'sti invertiti..."

Sia chiaro. Non è tanto il fatto di non aver dato il patrocinio al gay pride che mi irrita. Sapevamo chi fosse questa tizia qui e da quale scuola di pensiero provenisse. E' la presa per il culo che indispone, l'arroganza con cui mente sapendo di mentire.

Però, adesso che ci penso, viviamo davvero in una società fantastica.
Sono io ad essere sempre il solito rompiballe.
In effetti io e il mio ragazzo possiamo tranquillamente uscire in pubblico senza destare alcuno scandalo nelle persone che ci conoscono, tanto che i continui accorgimenti per evitare di farci vedere da chicchessia sono puramente finalizzati al colloquio di lavoro con Tom Ponzi che ci apprestiamo a realizzare da qui ad una settimana. E se mio padre non sa nulla di me e non conosce una parte fondamentale della mia vita, non è perchè se parlassi con lui in maniera franca e sincera probabilmente gli prenderebbe un infarto secco con complicazioni polmonari nel giro di due nanosecondi, ma solo perchè sono un figlio ingrato e privo di scrupoli. E se nelle scuole ancora esistono ragazzini omosessuali che si fiondano dalla finestra non è perchè i compagni li scherniscono, ma solo perchè non sono riusciti ad acquistare l'ultimo biglietto per il concerto di Madonna. E se una madre arriva ad accoltellare la figlia perchè lesbica, non è perchè viviamo in un mondo intriso d'omofobia, ma solo perchè la stronzetta s'era accoppiata con la fidanzata della madre.

E poi: se Signorini e Jonathan hanno uno spazio in tv, dico io, di cosa mai ci dovremmo lamentare?


Scritto da simonros

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In questo momento venerdì, 16 maggio 2008 | 11:33

Navigazione qui musica, arte | Diamanda Galas


Ieri sera ho assistito ad uno dei concerti più belli visti nella mia vita.

Una donna oscura, tenebrosa, in un buio denso di presagi, si è avvicinata al pianoforte e ha cominciato a librare nello spazio la sua incredibile voce, capace di narrare lo strazio dell'amore e la sofferenza dell'esser vivi come mai nessuno al Mondo. Quasi un'apparizione. Tra luci apocalittiche, tese a sottolineare i passaggi più drammatici dei brani con coreografie davvero efficaci, la Serpenta ha letteralmente squassato l'animo di chi ha avuto la fortuna di assistere al suo magistrale concerto, composto da un grappolo di standard della musica blues e della tradizione francese.

Su tutto la Voce. Cristallina, eterea, ferina, carnale, violenta, sensuale.

Assoluta.

E' stato un piacere per me ricredermi su un'artista che avevo sempre mal giudicato. A mia parziale discolpa il fatto che su disco il suo canto perde molto del suo fascino, perchè è nella dimensione live che si riescono a percepire le mille sfumature delle sue strabilianti interpretazioni.

E' quando ti trovi davanti ad artiste simili che capisco il potere immenso della musica, capace di evocare sensazioni che mai riusciresti a descrivere a parole, fatte di sangue e dolore, di paura e rabbia, di violenza e perdono.

Ringrazio Marco per avermi letteralmente trascinato ad assistere ad uno degli spettacoli più sconvolgenti della mia vita e Marcello per la sua grande capacità di analisi che mi ha permesso di comprendere alcuni aspetti del suo canto da me non colti.

P.S. Ovviamente non poteva mancare l'aneddoto trash. A metà concerto, la Galas ha cominciato a leggere alcuni ringraziamenti in italiano. Dopo aver salutato il tecnico del suono e delle luci, ha avvicinato i suoi occhi al foglietto e ha letto testualmente queste parole, consigliate da un non meglio precisato figuro: "...IL MIO CAZZO DURO TI INCULERA' A SECCO...". Ipse dixit.


Scritto da simonros

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In questo momento martedì, 13 maggio 2008 | 10:12

Navigazione qui cinema, trash, personaggi tv | Un paese...a pezzi


Ieri sera è ufficialmente morta la televisione.
Chi si fosse sciaguratamente sintonizzato su Canale 5 dopo le 21 sa di cosa sto parlando; per tutti coloro che invece avessero avuto di meglio da fare, proverò a raccontare l'Apocalisse.



Ore 21.15.
"Mogli a pezzi", ennesima fiction targata Biscione.
Dato che ne parlavano come una sorta di fusione tra "Sex and the city" e "Desperate housewifes" ho pensato per una volta di lasciar cadere il mio perenne pregiudizio verso questo tipo di operazioni Mediaset, nate dalla costola di quell'imbarazzante sceneggiato che era "Il bello delle porche".

Alessandro Benvenuti poi è un tipo che non ha certamente mai realizzato grandi capolavori, ma diversi onesti filmetti sì, come "Ritorno a Casa Gori"ad esempio.

Ecco. Non dovevo fidarmi. Non dovevo concedere nemmeno il beneficio del dubbio a questo imbarazzante teatrino.
Già il fatto che Manuela Arcuri fosse presentata come una delle "attrisci" di punta doveva lasciarmi presagire il peggio.
La trama è sempre la stessa: un nugolo di donne ormonalmente instabili, un pò di gnocca, qualche volgarità qua e là, addirittura "una scena de sesso" tra Manuelona e un figone americano, corna, intrighi, Ruttana De Sio nel classico ruolo della burina volgare, un livello recitativo degno di un corso teatrale dell'Oratorio, dialoghi imbarazzanti, nonchè un doppiaggio osceno in alcune scene, talmente fuori-sincrono da sembrare eseguito da uno dei tanti dilettanti che si divertono a modificare le battute su youtube.
Insomma la solita mondezza che gira da diversi anni nei canali televisivi italiani.



Quello che mi deprime (e anche tanto) è che questi prodotti osceni, questi spettacolini ributtanti, degni di un canale regionale di serie Z, non provocano l'indignazione di nessuno, non generano ribrezzo in chi li guarda, non stimolano riflessioni serie sullo stato della televisione italiana.
Nessun giornalista si prenderà la briga di scrivere una articolo severo e intransigente e nessun politico comincerà a bandire queste immense nullità come prodotti nocivi per il pubblico italiano, per il buon gusto, per la storia culturale di questo Paese.

Non finirò mai di stupirmi di come si possa creare un "caso Travaglio" quando in televisione imperversano programmi come questo, che dovrebbero far vergognare chi li fa e chi li produce, quando il sabato sera di Raiuno è nelle mani di Caterina Beeeeeelivo, quando le trasmissioni degne di essere chiamate tali sono sempre più sporadiche.

Per fortuna che una sacca di resistenza ancora permane.
E allora bisogna continuare a premiare il coraggio e il talento di chi cerca in questo paese squassato di realizzare qualcosa di buono.
Venerdì uscirà "Gomorra" di Matteo Garrone, uno dei pochi registi italiani in grado di realizzare pellicole notevoli e interessanti. Andrò a vederlo al primo spettacolo.

In fondo anche questi piccoli atti possono essere visti come rivoluzionari in un Paese dove viene considerato un caso cinematografico un'immane ciofeca come  "Scusa ma ti chiamo stronza".


Scritto da simonros

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In questo momento lunedì, 05 maggio 2008 | 19:31

Navigazione qui cinema, trash, personaggi tv | Varie..e avariate


1) Cliente: "Buongiorno, vorrei un'informazione..."

Commesso Feltrinelli: "Mi dica pure..."

Cliente: "Dove posso trovare il cd "Amici- TI PRUDE"?

2)


 "The assassination of Jesse James" è uno dei più bei film da me visti in questa stagione cinematografica. Epico, monumentale, a tratti ridondante, ma mai superfluo. Coadiuvato da una bellissima colonna sonora di Nick Cave e Warren Ellis, nonchè da un ottimo cast di attori (Brad  Pitt si starà pure imbruttendo da un pò di anni a questa parte, ma non sta sbagliando un colpo da Babel in poi...), il regista Andrew Dominik riesce a infondere un senso di profonda spiritualità in tutta la pellicola (non è un caso se il riferimento diretto è alla cinematografia di Terrence Malick - "La rabbia giovane", "The new World").
E' un film sull'uomo e sulla sua perenne ambivalenza tra male e bene. Nessuno dei personaggi infatti appare nettamente definito, non ci sono concessioni all'atteggiamento manicheo tipico di certo cinemaccio recente (vedasi in primis Mel Gibson e le sue pasticciate analisi antropologiche), ma solo la reale essenza dell'animo umano, capace di elevarsi verso vette infinite e di sprofondare nel giro di pochi minuti in abissi incolmabili.
Impeccabile il pacchetto tecnico, con una menzione speciale per la fulgida fotografia di Roger Deakins.

3) L'ho visto mesi fa, ma oggi lo scrivo e lo sottoscrivo diecimila volte.
"Cous Cous" è UNA CAGATA PAZZESCA.
Uno dei film più brutti, pedanti, inverosimili mai girato nella storia del cinema.
Vorrei tanto capire le ragioni di chi ne parla come della perla cinematografica dell'anno.
Indigestione collettiva?

4) Mara Venier mi manca. Non capisco per quale motivo la televisione italiana l'abbia rinnegata. Voglio dire, il trash in tv ormai dilaga, finti personaggiucoli appaiono e scompaiono a cadenza giornaliera, enormi nullità conducono trasmissioni a tutte le ore del giorno e della notte (la Balivo è l'esempio più lampante), Maria De Filippi è diventata nel giro di pochi anni  il mito incontrastato del tubo catodico (vomito) e teniamo in panchina questo mito assoluto della pacchianità e del nazionalpopolare più becero e trito? Per quale motivo? Forse per quella piccola scaramuccia tra Zequila e Pappalardo? Allora si dovrebbero sospendere moltissime trasmissioni attuali, che fanno dell'urlo uno dei motivi principali di attrazione.
Ieri pomeriggio, la Perego, nell’immondo catino di Buona domenica, ci ha ricordato quale personaggio la televisione italiana ha messo vergognosamente in quarantena.
 In tre minuti s’è alzata 6 volte dalla poltrona, ha riso sguaiatamente altre 700 volte ed è corsa incontro a Gianni Mazza con zinne barcollanti al vento strillando “Ammmore mio…”. Semplicemente trash-adorabile! Torna Mara, torna da noi…(e magari spediamo la Ventura a pelare patate per una cinquantina d’anni, no? :-DD).


Scritto da simonros

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In questo momento sabato, 03 maggio 2008 | 11:30

Navigazione qui politica | A proposito di...Meloni


Grandi consensi sta riscuotendo in questi giorni l'on. Giorgia Meloni. Applausi bipartisan, elogi sperticati da destra a sinistra, ospitate nei principali salotti televisivi, offerte di poltrone prestigiose.

Posso dire la mia?

A me sta sul cazzo.

E pure tanto.

Mi sembra la tipica figurina Panini messa lì per accalappiare i consensi dei "gggiovani" e delle mamme lobotomizzate da anni di "Capri", "Uomini e porche" e "Amichecche". Mai una parola chiara su qualche argomento, mai un pensiero brillante, mai uno scatto improvviso di genio. In più ha un'orrenda parlata, tipica di chi si sforza di contenere l'evidente origine romana, nonchè uno sguardo da triglia lessa, con quegli occhi cerulei perennemente inespressivi, cerchiati da due marsupi giganteschi che farebbero schiattare d'invidia un canguro. Una sorta di burina radical-chic (ovvero la risposta della destra alla Palombelli).

Ecco, questa soggetta è stata intervistata da Klaus Davi (!!!!!) e ha proferito tali parole.

“Ho amici gay e non ho mai manifestato alcuna forma di repulsione o discriminazione verso il mondo omosessuale, mentre ho manifestato e continuo a manifestare una forma di disappunto verso il Gay Pride, una ostentazione che ho trovato fastidiosissima perché si sono viste scene sinceramente raccapriccianti, scene che fanno male anche ai gay. Le persone omosessuali di buon senso se ne rendono conto meglio di me. Inoltre mi sembra che siamo di fronte a forme di privilegio, altro che discriminazione, considerato che, ad esempio, a me nessuna amministrazione locale ha mai dato dei soldi per andare a manifestare i miei gusti sessuali”.

Analizziamo un pò i contenuti:

a) Possibile che questa gentaglia omofoba, prima di proferire qualsiasi oscenità, debba sempre ricorrere al giochino scemo del "Ho amici gay"? Come se averli desse la possibilità di proferire qualsiasi minchiata razzista..."Sai, ho amici spastici, però debbo dire che mi fanno veramente schifo quando cominciano a sbavare a destra e a manca. Quasi quasi ripristinerei la pulizia etnica..". A questo punto preferisco l'osceno Calderoli, quantomeno per l'onestà intellettuale con cui attacca i gay senza se e senza ma.

b) Scene raccapriccianti? Un figone palestrato che simula un coito con un altro ragazzo? Qualche trans che si spalma addosso la schiuma su un carro? Cosa dire allora, cara la mia Melona, dei saluti romani in Campidoglio dopo l'elezione del puffo Alemanno? E del bacio tra Cuffaro e Dell'Utri in Senato, quest'ultimo tuo compagno di partito, nonchè pluripregiudicato? Se quelle sono immagini raccapriccianti, queste sono da infarto secco immediato. A me francamente non me ne frega niente se alcune persone avvertono l'esigenza di manifestare sfilando in maniera colorita e provocatoria.

C'è anche da dire, Melona cara, che i nostri solerti telegiornali, sempre pronti ad umettarsi lo sfintere davanti al primo prete di passaggio, hanno sempre trasmesso ciò che di più eccessivo e forzato esiste all'interno di queste manifestazioni, evitando clamorosamente i comizi, le richieste dei manifestanti eccetera eccetera.

E poi: se non condivido, me ne sto a casa, se condivido, partecipo.

Mi sembrano riflessioni che sono alla base di qualsiasi democrazia.

E della nostra Costituzione, Melona cara.

Art. 17.

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

E poi basta con questa storia del "danneggiano la causa gay". Alla causa gay fanno male il Cupolone, questi politici baciapile delle sottane cardinalizie, il conformismo, la mancanza di solidarietà di un paese sempre più menefreghista e sempre più oscenamente moralista, non certo alcune checche che si travestono da Raffaella Carrà e sculettano sulle note di "Com'è bello far l'amore da Trieste in giù..."

c)"Inoltre mi sembra che siamo di fronte a forme di privilegio, altro che discriminazione, considerato che, ad esempio, a me nessuna amministrazione locale ha mai dato dei soldi per andare a manifestare i miei gusti sessuali”. Questa frase permetterà alla Melona di entrare nelle nomination dei prossimi Oscar, categoria "Miglior cazzata non protagonista".

Credo che spedirò a Melona questo link, forse capirà perchè queste quattro finocchie baraccone hanno ancora l'impulso a scendere in piazza per chiedere diritti.

http://redazione.romaone.it/4Daction/Web_RubricaNuova?ID=92495&doc=si

Se queste alte menti sono il futuro della nostra politica, verrebbe quasi da dire "Aridatece Andreotti" (ma anche no...).

Zapatero, INVADICI. E' un ordine!!

P.S. La Melona, in qualità di dirigente/coordinatrice/presidente di Azione Giovani, è stata promotrice di una parte di questi manifesti garbati ed eleganti. E meno male che lei non ha mai manifestato alcuna forma di  discriminazione; se lo avesse fatto, sai i forni in giro per Roma...

http://www.giusykei.com/omofobia.html


Scritto da simonros

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In questo momento giovedì, 01 maggio 2008 | 11:11

Navigazione qui musica, politica | Solo la musica ci salverà...(e l'ironia)


Tempi difficili.

Atroci direi.

Vivo in un Paese in cui non mi riconosco più, in una nazione priva di qualsiasi speranza, pulsione creativa, talento artistico. Tanto per dire, avete per caso sentito parlare qualche nostro politico nell'ultima campagna elettorale di cultura, di ambiente, di scuola? Io no. Solo sicurezza ("Eh signora mia, nun se pò più camminà pe la strada"), tasse e altre amene cazzatelle varie.

Ora ci ritroviamo con un nano al governo, qualche ballerina di contorno e un'opposizione simile in tutto e per tutto alla maggioranza.

Come sopravvivere allo sfacelo?

Ironizzando sempre e comunque. Scoprendo il potere rivoluzionario della risata, dello sberleffo, anche volgare perchè no.

Per resistere alla lenta distruzione di questo meraviglioso paese. E valorizzando il bello che è intorno a noi.

Comincerò oggi con un bellissimo video. Loro sono i Portishead e il brano si intitola "Machine gun".

Si, si, lo so, qui non c'è niente da ridere, anzi. Loro però sono bravissimi. E il pezzo mi sembra un'ottima colonna sonora per queste giornate così buie e fosche (politicamente parlando).

Ah, dimenticavo...Buon Primo Maggio a tutti!


Scritto da simonros

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